Nell’ottobre 2018, al Sinodo dei vescovi, i giovani saranno i protagonisti.

Nell’ottobre 2018, a Roma, i giovani saranno protagonisti del dialogo tra i pastori della nostra Chiesa. Il XV sinodo dei vescovi affronterà il tema: “I giovani, la fede e il discernimento vocazionale”.

Un momento importante per tutti i cristiani, che avranno l’occasione di mettersi in ascolto dei giovani, conoscendo le loro domande, le loro esigenze e le loro paure.
In realtà non occorrerà attendere un anno intero per instaurare questo rapporto, perché la possibilità di entrare in contatto con i ragazzi è già offerta dal documento preparatorio all’assemblea.

Un testo preparato da un gruppo di giovani, in stretta collaborazione con Papa Francesco, che non vuole essere solamente un’analisi teorica ma anche pratica del mondo d’oggi, dei suoi cambiamenti e delle sue problematiche.

Domenica 18 giugno c’è stata la possibilità di parlarne insieme, al monastero del Carmelo di Legnano, durante l’evento dal titolo provocatorio: “Credi in Dio? Beh, diciamo che lo stimo!”
Un’articolata riflessione ci ha portato a capire che, a fronte di una realtà tanto cambiata rispetto al passato, dobbiamo decidere se la cosa giusta sia il rassegnarsi alle negatività, che in molti vedono nel nostro mondo, oppure nell’impegnarsi a sfruttare i cambiamenti in maniera positiva. Spesso si sente parlare dei giovani come coloro che non hanno più interessi, come coloro che non riescono a trovare la propria vocazione; ciò che dovremmo fare è chiedere ad essi che cosa significhi avere oggi una “vocazione”, dovremmo abbandonare la logica del “ascolta me, perché ciò che so io è giusto” per abbracciare quella del “sono qui a fianco a te e ti accompagno nelle scelte importanti della vita”.

Per mettere in pratica un così forte cambiamento di approccio nei confronti dei giovani, dobbiamo saper sfruttare a nostro favore l’individualismo che è diventato regola del mondo. Oggi non c’è più spazio per l’idea che tutti siamo parte di un’unica massa, oggi ognuno vale per se ed è diverso da tutti gli altri; ecco perché dobbiamo recuperare il rapporto personale con ogni giovane, per poterlo raggiungere ed instaurare una relazione di fiducia, solo così avremo modo di aiutarlo accompagnandolo alla sua vocazione.

In questi tempi la maggior parte dei giovani non si trova più negli oratori (come per altro dimostra lo stesso documento preparatorio), la maggior parte di loro è sparso nelle realtà dei nostri paesi. Si capisce come sia la quotidianità il terreno su cui dobbiamo lavorare per raggiungere i giovani. Il trucco è quello che Papa Francesco ha consigliato più volte alla Chiesa: quello di essere in “uscita” là dove la gente vive ed affronta quotidianamente i suoi problemi.

Ecco come questo XV Sinodo dei vescovi pone l’obiettivo di mettersi in ascolto dei ragazzi (anche attraverso il questionario on line che può essere compilato da tutti loro, per poter lasciare un proprio parere personale sui temi fondanti di questa assemblea) con il fine di trasmettere il messaggio di Cristo, oggi più che mai capace di stupire, convertire ed innamorare i giovani.

Azione Cattolica della Comunità Pastorale Santa Maria in Binda