La Parola al Parroco – 5 Febbraio 2017

AMA E VIVRAI!

In questa domenica siamo invitati a difendere il dono della vita, questo dono che in molti modi viene distrutto e non si ringrazia più Dio perché spesso ci sentiamo i padroni assoluti della nostra vita. Anche oggi ci facciamo aiutare dal Beato Charles de Foucauld che nell’invito di cercare Dio solo e riflettendo su questo versetto di Matteo: “Amerai il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore e con tutta la tua vita e con tutta la tua mente” (22,37), ci dice: “Il primo effetto di ciò, il primo effetto dell’amore, dell’amore perfetto, è di fare tutto in vista di Dio. Se lo si ama con tutto il proprio cuore, non si desidera che il suo bene, che la sua volontà, si tende verso di questa, verso la sua volontà, verso il suo bene in tutti gli istanti della propria vita… Se lo si ama con tutta la propria anima, si conformano tutti i propri sentimenti ai suoi, si guarda a lui senza sosta per pensare, parlare, agire senza sosta come lui, nella maniera che gli piace di più… Se lo si ama con tutto il proprio spirito, si ha lo spirito teso senza sosta verso di lui, per guardarlo, per domandargli la sua volontà, per sforzarsi di fare ciò che gli piace, consolarlo al massimo, glorificarlo al massimo. Amarlo è guardare a lui continuamente e fare tutto in vista di lui, tutto in vista di lui solo. Tutti i nostri pensieri devono essere per lui in vista di lui, tutte le nostre parole devono essere dette in vista di lui. Per tutti gli istanti della nostra vita, non dobbiamo tendere che a una cosa, che cercare una cosa: pensare, parlare, fare ciò che piace di più al nostro beneamato Signore… Mio Dio, fa che ti ami! E’ la sola grazia che ti chiedo e per me e per tutti i viventi”.

Penso che in vista della gioia della nostra vita è bello promettere al Signore Gesù di amarlo con tutto noi stessi in quanto lui è la sorgente della nostra vita stessa ed è importante questo invito dell’amare Dio al di sopra di tutto.

Infatti Dio è amore e ci comanda di amare. Co-mandare significa “mandare-insieme”: Dio ci manda insieme verso l’amore, perché la sua vita diventi anche nostra. L’amore infatti rende simili, e fa sì che la vita di uno diventi quella dell’altro. Il desiderio di essere come Dio non si realizza nell’avere in mano tutto, ma nel mettersi nelle mani del Padre e dei fratelli, per amore! Nell’amore non c’è bene e male: c’è solo il Bene. Dio non si può carpire con la mente o con le mani, ma “capire”(=contenere) nel cuore. Infatti l’amore riguarda non solo il cuore e la mente, ma anche la vita. L’amore è innanzitutto gioia del cuore per il bene dell’altro (il contrario è l’invidia); si esprime con la bocca come lode (il contrario è la critica), e si realizza con le mani, poste a servizio dell’altro come di me stesso. Si manifesta più nei fatti che nelle parole: amiamoci non a parole ma con i fatti e in verità. L’amore porta a comunicare ciò che si ha e si è, fino all’unione di intelletto, di volontà e di azione. Ebbene alla luce di questa giornata per la vita, perché non cercare in questa settimana di riflettere sull’importanza di amare Dio con tutto noi stessi così da avere un cuore che aperto a Dio si apra anche ai fratelli e ci aiuti a cercare ciò che unisce nella fede e nella gioia e non ciò che il nostro egoismo o il nostro orgoglio ci spinge a pretendere per noi  creando contrasti e divisioni. Il Signore sia la nostra consolazione.

Pace e bene!       Don PierLuigi