LA MEDAGLIA MIRACOLOSA
In questo mese di Maggio vorrei fermarmi su alcuni luoghi dedicati alla Nostra Mamma Celeste dove ha trasmesso messaggi utili per la nostra conversione e che ci aiuteranno ad amare di più suo Figlio Gesù. Sono delle testimonianze che appaiono sulla rivista Credere. In questa Prima domenica di Maggio mi soffermo sulla famosa Madonna della medaglia miracolosa. Questo santuario si trova nella Rue du Bac 140 in Parigi presso il noviziato delle Figli della Carità. I fatti legati alla Medaglia miracolosa anticipano di 28 anni Lourdes e di 16 anni La Salette; la Francia dell’epoca è una nazione in pieno positivismo ateo. Caterina Zoe Labouré aveva 24 anni quando nel 1830, entrò in noviziato a Parigi provenendo da un paesino vicino a Digione, in Borgogna. Le apparizioni di cui è stata protagonista sono avvenute all’interno della cappella dell’istituto che la ospitava e che ora è meta continua di pellegrinaggi. Nella notte tra il 18 e 19 luglio 1830 un bimbo vestito di bianco (era il suo angelo custode) la svegliò e la invitò a recarsi in cappella in quanto la Vergine la spettava. Vestitasi velocemente, uscì dalla stanza e rimase colpita dal fatto che tutte le candele dei corridoi fossero accese; arrivata al portone della cappella, il bimbo appoggiò il dito all’uscio e subito le porte si aprirono. Giunta nel presbiterio, Caterina sentì un “fruscio come di vesti di seta”: era la Vergine che si stava sedendo sulla sedia del direttore spirituale utilizzata dallo stesso quando incontrava le novizie. Il messaggio che la Vergine le diede fu, come le aveva preannunciato “sarà per te fonte di molte pene, ma le supererai con la grazia di Dio”. “Molte disgrazie stanno per abbattersi sulla Francia… il mondo intero sarà sconvolto da ogni genere di mali… ma venite ai piedi di questo altare. Qui le grazie saranno sparse su tutte le persone che le chiederanno con fiducia. Saranno sparse sui grandi e sui piccoli”. Passarono quattro mesi ed ecco la seconda apparizione. La Vergine era vestita di una veste di color bianco con un velo che le arrivava fino ai piedi che poggiavano su un mezzo globo. Le mani tenevano sollevato un globo più piccolo, d’oro, sormontato da un croce anch’essa d’oro. La Vergine le disse: “questo globo che vedi rappresenta il mondo intero e ogni persona in particolare”. Nella continuazione dell’apparizione le dita della Madonna si riempirono di anelli ornati di pietre preziose da cui partivano raggi di luce. Una voce interiore disse a Caterina: “I raggi sono simbolo delle grazie che io spargo sulle persone che me lo chiedono”. Intorno alla Vergine si formò un quadro ovale nel quale si potevano leggere a lettere d’oro: “O Maria concepita senza peccato pregate per noi che ricorriamo a voi”. Nella continuazione dell’apparizione Caterina vide il resto dell’ovale, Ossia il monogramma di Maria sormontato da una croce e in basso due cuori: quello di Gesù coronato di spine e quello di Maria trafitto da una spada. La veggente sentì una voce: “Fa coniare una medaglia su questo modello. Tutte le persone che la porteranno riceveranno grandi grazie. Le grazie saranno ancora più grandi per coloro che la porteranno con fiducia”. Caterina riferì la richiesta della Vergine al suo confessore che all’inizio non la prese in considerazione. Solo dopo un mese dal momento che la Vergine apparendo a Caterina si lamentò per il mancato conio della medaglia, il confessore acconsentì e chiese il permesso all’arcivescovo di Parigi per coniare la medaglia che subito dall’ottobre del 1831 si verificarono diversi miracoli. Anche S. Giovanni Paolo II si recò a questo santuario il 31 Maggio 1980 e in quell’occasione disse: “In questo luogo benedetto desidero oggi ripetere la fiducia, il profondo attaccamento di cui tu mi hai fatto la grazia. Totus Tuus. Io vengo pellegrino dopo tutti quelli che sono venuti in questa cappella da più di centocinquant’anni, come tutto il popolo cristiano che qui si reca ogni giorno pellegrino per dirti la sua gioia, la sua fiducia, la sua supplica”. Crediamo a questa promessa della nostra Mamma Celeste! Recitiamo il Santo Rosario e Maria ci aiuterà a fare della nostra vita una risposta all’amore misericordioso di suo Figlio. Pace e bene.
Don PierLuigi